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Ciccio Valenti, un «talento» nerazzurro Luglio 17, 2008

Archiviato in: eu news — usernam @ 8:57 am
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Attore comico, telecronista, showman. Ma soprattutto interista doc. Giacomo «Ciccio» Valenti, volto di «Controcampo» su Mediaset, racconta la sua passione nerazzurra. Dallo scherzo al figlio di Moratti al 5 maggio, sino ai recenti trionfi in campionato. Ma se si parla di gnocchi…

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276679

 

Luglio 16, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 11:10 pm

Sono stati tutti condannati (pena massima 3 anni) quattro agenti di polizia accusati di angherie nei confronti di due donne ucraine sorprese a vendere abusivamente birra nel centro città. Secondo la ricostruzione dei fatti infatti le due straniere sarebbero state oggetto di percosse e altri trattamenti non consentiti. Da qui le accuse di calunnia, abuso in atti d’ufficio, falso e lesioni per le quali, al termine della requisitoria, il pm Grazia Pradella ha chiesto pene da 2 a 4 anni di reclusione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276465

 

Luglio 16, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 10:35 pm

«Viva Palermo e Santa Rosalia», il classico grido bene augurante che la notte del 14 luglio il sindaco urla porgendo alla Santa patrona della città il tradizionale omaggio floreale, per la città è sacro. Equivale alla liquefazione del sangue di San Gennaro per i napoletani. E quando manca, non è buon segno. Anzi, è una maledizione. Era accaduto nel 2002, quando si ruppe il carro. Ed è accaduto lunedì sera, edizione 384 del Festino. Il motivo? Il sindaco Diego Cammarata è stato costretto a disertare il corteo a causa della protesta di un gruppo di senza casa. «Me ne sono andato per evitare strumentalizzazioni», ha spiegato. Ma i palermitani non l’hanno presa bene. Su certe tradizioni non si scherza. E la polemica infuria.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276370

 

Ed è subito rivolta in Comasina Luglio 16, 2008

Archiviato in: internet news — usernam @ 12:30 pm

Le proteste si spostano, lungo il trasloco della preghiera. Ancora non si era diffusa la notizia della «road map» concordata fra il prefetto e i vertici lombardi di Forza Italia, e già dalle parti dell’ex Paolo Pini si metteva mano a una reazione decisa: «Ho già scritto a prefetto, sindaco, vicesindaco, e Provincia – ha detto la presidente di Zona, Beatrice Uguccioni del Pd – questa decisione dimostra che si parla senza conoscere le cose. È una scelta decisamente frettolosa».I problemi lamentati dalla Zona 9, Affori-Comasina-Bovisasca, sono simili a quelli già denunciati alla ex Fiera, con l’aggravante di una collocazione più periferica: «Degrado, criminalità, immigrazione, siamo un quartiere-dormitorio, non possono pensare a noi solo per spostare qui i problemi», dice Roberto Rocca.La protesta è trasversale, Rocca è di Forza Italia, ed è il consigliere più votato: cinquecento preferenze alle ultime Comunali. Non ha dubbi: «Fra gli elettori e il mio partito devo scegliere i primi. Questa è una grana, calata dall’alto, senza alcuna concertazione con chi rappresenta più da vicino i cittadini, noi non siamo qui solo per ricevere decisioni prese altrove. Questa è una bella grana, e nessuno la vuole».Rocca domani sera presenterà una mozione contraria in Consiglio di zona: «Quando la leggerò decideremo se votarla», dice la presidente. Secondo lei il trasferimento nell’ex ospedale psichiatrico comporterebbe problemi anche di ordine pratico: «Quei locali – spiega – sono in gran parte occupati da attività socio-assistenziali, e la proprietà è divisa fra tre enti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276457

 

I belgi di Inbev a un passo dalla Budweiser Luglio 12, 2008

Archiviato in: design news — usernam @ 3:51 pm
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da MilanoNella «guerra delle birre», Inbev va all’attacco, aumentando l’offerta per rilevare Anheuser-Bush a 70 dollari per azione, cinque in più rispetto all’offerta precedente, pari a circa 50 miliardi di dollari contro 46.L’obiettivo della società belga è di arrivare a concludere, dopo un mese di braccio di ferro, un accordo amichevole con il gruppo americano che controlla il marchio di birra Budweiser, pronto – secondo il Wall Street Journal, che cita fonti vicine all’operazione – ad accettare l’offerta già nel week-end. Una svolta probabilmente decisiva, propiziata dal superfinanziere Warren Buffet, grande azionista della Anheuser: lo scrive il New York Times, rilevando tuttavia che la mega fusione transatlantica delle birre, che darebbe vita al numero uno globale del settore, resta tutt’altro che scontata.«Si rischia una bufera politica – avverte infatti il quotidiano – dopo che un crescente numero di esponenti delle amministrazioni locali e di consumatori hanno appoggiato la precedente volontà di Anheuser di restare indipendente». La preoccupazione dei politici è ovviamente quella di ricadute negative sul fronte occupazionale, assieme al timore per la posizione dominante di cui il futuro moloch delle birre godrebbe nel settore.Ma al contrario dei politici – a quanto riferisce sempre il Nyt, citando fonti industriali – gli azionisti Anheuser sarebbero molto ben disposti alle avances belghe.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275482

 

Note di jazz all’Arena del Mare Luglio 12, 2008

Archiviato in: news usa — usernam @ 2:20 pm
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Torna il «Gezmataz Festival & Workshop 08», la manifestazione tutta genovese dedicata alla musica jazz e alle sue contaminazioni che dal 20 al 24 luglio alzerà il sipario all’Arena del Mare al Porto Antico. «Sull’onda del grande successo ottenuto dalla scorsa edizione, che ha raccolto 6mila spettatori in cinque serate, in cartellone ancora una volta artisti di altissimo livello per questa quinta edizione» spiega il direttore artistico Marco Tindiglia. Ad aprire il festival saranno i «Cluster Vocal», il gruppo genovese reso famoso dalla trasmissione di Raidue X-Factor. L’appuntamento è per domenica 20 luglio alle 22, ingresso libero. Il 21 luglio l’Arena ospiterà il concerto della compositrice e arrangiatrice Maria Schneider con la sua orchestra, ore 21.30 ingresso libero. Martedì 22 luglio alle 21.30 è la volta del «Doc Concert» con George Garzone, Paolino Dalla Porta, Manu Roche e Marco Tindiglia, l’ingresso è libero. Grande attesa per mercoledì 23 luglio (ore 21.30) per il ritorno sulla scena genovese del «Gary Burton Quartet», che più di trent’anni fa lanciò in orbita un giovanissimo Pat Metheny: costo del biglietto 35 euro. Chiude la rassegna il 24 luglio (alle 21.30) il duo «Fresu – Caine», fortunato incontro fra due grandi personalità del jazz moderno, ingresso 15 euro. La manifestazione – curata anche quest’anno dal musicista Marco Tindiglia insieme all’Associazione Culturale Gezmataz – unica in Liguria a coniugare i concerti di grandi artisti internazionali con workshop di improvvisazione jazz rivolta a musicisti emergenti, presenta alcune novità: infatti i Workshop di improvvisazione si terranno nella nuova sede dell’associazione appena ristrutturata nella Spina Servizi del Porto Antico, oltre che al Museo Luzzati, e in altri locali del Porto Antico.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275638

 

Moralisti domani in piazza, gli altri italiani in vacanza Luglio 7, 2008

Archiviato in: news — usernam @ 3:47 pm

Caro Granzotto, avevamo deciso in famiglia di andare al mare martedì 8 luglio, ma leggendo i propositi dei «moralisti» dobbiamo temere l’arrivo di una spallata o forse soltanto un girotondo estivo dell’opposizione che manda a gambe all’aria il governo? Piano con l’ironia, caro Marchis. La situazione è grave. Pensi che «si è perduta la memoria collettiva di una Macondo dove un giorno bisognerà trovare – scrive il mio politologo di riferimento – nuovi nomi per le cose». E non so se mi spiego. Pensi che siamo una nazione «che pullula di piccoli moralisti ansiosi di ripristinare una legalità piccola ma feroce nei confronti della piccola criminalità». Tutto piccolo: la moralità, la legalità e la criminalità. E non so se mi rispiego. Pensi che «la vita pubblica italiana è ormai la replica perfetta della poltiglia televisiva», caro il mio Marchis, poltiglia televisiva, e dico poco. Siamo ridotti male, questa è la verità. Finiti i tempi del rigore, del primato dell’etica, del buongoverno, della politica dalle mani nette.I tempi, mi viene il magone solo a scriverlo, del «Finalmente abbiamo una banca!», spontanea, genuina manifestazione di democratico giubilo, di forte e progressista senso dello Stato. Adesso capace che qualcuno dica «Uelà, quella ci sta!», segno evidente che il regime ha ripreso a strisciare, che si picconano le garanzie costituzionali, che s’intende imbavagliare la libera e indipendentissima stampa e, forse, non è detto ma non si sa mai, ripristinare la figura del capo caseggiato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274331

 

Nucleare? Sì grazie Questa volta il G8 è un fronte compatto Luglio 7, 2008

Archiviato in: info news — usernam @ 3:03 pm

Nell’impossibilità di frenare i prezzi del petrolio o di bloccare d’autorità le emissioni di gas serra, il G8 che si apre oggi in Giappone prenderà nondimeno un’iniziativa rilevante in campo energetico: come risulta dal sito del vertice, esiste già un accordo preliminare tra gli otto Paesi partecipanti (e, presumibilmente, tra i cinque principali invitati, Cina, India, Messico, Brasile e Sud Africa) per rilanciare in grande stile il nucleare civile a livello mondiale. Non solo il G8 incoraggerà la costruzione di nuove centrali, ma intende anche assumersi un ruolo attivo nel promuovere la collaborazione internazionale in questo campo e assicurare il rispetto delle «3S», cioè la sicurezza degli impianti, la sicurezza dello smaltimento delle scorie e la sicurezza contro eventuali attacchi terroristici, che oggi vengono considerati più pericolosi di ormai improbabili incidenti alla Cernobyl.Siamo di fronte a una svolta importante, perché mai prima d’ora il G8 si era schierato così nettamente a favore di una soluzione che, per molti, rimane controversa. D’altronde, c’era da aspettarselo, perché basta guardare i dati che saranno forniti a corredo del comunicato finale per capire come i Paesi del G8 siano orientati. Gli Stati Uniti hanno 104 centrali operative e 32 in fase di progettazione; la Francia 59 operative, una in costruzione e una in progettazione; il Giappone 55, 2 e 12; il Canada 18, 2 e 7; la Russia 31, 7 e 35; solo Regno Unito e Germania, che ne hanno rispettivamente 19 e 17 operative, non hanno finora piani per ampliare le loro capacità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274241

 

Nel mercato low cost fa notizia il caso dell’agente a luci rosse Luglio 7, 2008

Archiviato in: design news — usernam @ 2:09 pm
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Pare che tutte le mattine chiamasse big Becali implorandolo: «Presidente mi ceda, qui in città la vita è impossibile». Alla fine Gigi Becali si è fatto convincere e lo ha ceduto al Catania per 2 milioni. E subito dopo pare anche che abbia brindato forte nell’ex ambasciata argentina di Bucarest che ha trasformato in suo personalissimo residence. E non solo lui, i tifosi della Steaua non ne potevano più di Nicolae Dica, fenomeno alla Recoba con idiosincrasia marcata alla corsa. Quando Victor Piturca si è azzardato a fargli fare qualche apparizione all’Europeo, c’erano tifosi pronti all’invasione di campo, riferiscono alcuni testimoni, e forse qualcuno di loro esagera. In fondo in Champions nel 2007 ha segnato quattro reti su sei presenze e per tre volte la Uefa gli ha assegnato il titolo di migliore in campo, classificandolo al terzo posto assoluto dopo Kakà e Cristiano Ronaldo. Ma è altrettanto vero che non poteva più girare per le strade di Bucarest senza rischiare la propria incolumità.Ora però si è messo alle spalle qualche migliaio di chilometri di distanza, addirittura su un’isola dove peraltro la temperatura media non lo aiuterà certo a risolvere il suo problema con la corsa. E tutto questo per soli 300mila euro all’anno che neppure incasserà. Pare infatti che Nicolae abbia firmato una doppia procura, una con i fratelli Becali di cui Big Gigi è padre potentissimo, e un’altra con Ana Maria Prodan, prima donna procuratrice romena e socia in affari con Adrian Mutu: tra l’altro procuratrice a luci rosse, stando alle foto che girano su internet e di cui diamo timido riscontro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274312

 

L’agricoltura intensiva e il declino delle rondini Luglio 5, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 11:58 pm

Ne vediamo di meno nei nostri cieli primaverili. Ma non è solo una sensazione. Effettivamente il numero delle rondini negli ultimi 40 anni è andato diminuendo in Europa. «È un problema generale degli uccelli migratori che passano l´inverno in Africa e vengono dalla primavera all´autunno in Europa» spiega Marco Gustin, responsabile specie e ricerca della Lipu, la Lega per la protezione degli uccelli. «Non si può parlare di una specie a rischio, perché la popolazione è ancora numerosa: in Italia quest´anno si stima ci siano da 500.000 a un milione di coppie. Tuttavia, in Europa la rondine è stata classificata come una specie che ha uno stato di conservazione non favorevole». Perché? Quali sono i motivi che fanno sparire ogni anno molti esemplari? «Una perdita di esemplari è naturale perché la migrazione comporta uno stress elevato: uccelli di 25-30 grammi devono percorrere 11mila chilometri in poco tempo e molti non ce la fanno». Ma c´è un´altra causa che negli ultimi anni è diventata importante: Il cambiamento dell´agricoltura nei paesi dell´Europa occidentale (e recentemente anche dell´Europa orientale). «Il passaggio ad una agricoltura intensiva ha modificato l´ambiente. Ad esempio sono quasi sparite le stalle tradizionali che erano il luogo in cui le rondini normalmente costruivano i loro nidi. Oggi ci sono stalle molto più moderne, quasi asettiche, non ci sono più insetti da mangiare per le rondini e sono strutturate in modo che diventa difficile costruire un nido».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76844