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Le promesse di Venezia 65 – Cinema Agosto 31, 2008

Archiviato in: news blog — usernam @ 3:51 pm
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‘Birdwatchers’ di Marco BechisQuaranta minuti inediti dello Sceicco bianco di Fellini e Burn After Reading dei fratelli Coen freschi di Oscar, con un George Clooney killer incapace e un Brad Pitt istruttore di palestra un po’ tonto. E ancora: due episodi mai visti dei famigerati Mostri di Dino Risi e la denuncia ecologista di Birdwatchers di Marco Bechis, uno degli autori italiani che sa dialogare con le culture a più latitudini. Oppure nuove immagini recuperate dagli archivi e rimontate ne La Rabbia di Pasolini, in un film che definiva “decisamente marxista” e Tedium dell’iraniano Bahman Motamedian, titolo “a sorpresa” della sezione Orizzonti: in un gioco tra realtà e finzione mostra sette transessuali di Teheran che quando non rischiano la vita per mano delle loro famiglie o delle autorità, vivono straniati e solitari la loro emarginazione. ‘Il papà di Giovanna’ di Pupi Avati

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78406

 

Clooney, Pitt e i Coen: Venezia cala gli assi – Cinema Agosto 31, 2008

Archiviato in: news usa — usernam @ 1:45 pm
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Partenza, si ride. O meglio, ci si fa beffa della stupidità umana, di quanta confusione regna sotto questo cielo. Inaugurazione per una volta brillante per la Mostra di Venezia, 65ma edizione, che si apre ufficialmente con la spy story da idioti dei fratelli Coen, Burn after reading, proiettato in anteprima mondiale e fuori concorso. In serata la passerella con parata di star, in mattinata film riservato alla stampa. Che ha apprezzato. Subito prima un corto di Manoel De Oliveira, il maestro portoghese quasi centenario, che non conosce secche alla sua ispirazione: Il visibile dell’invisibile è un ritratto fulminante dell’incomunicabilità e dell’impazzimento collettivo. In 7 minuti due amici che s’incontrano per strada a San Paolo finiscono per parlarsi faccia a faccia usando i cellulari. Scritto prima di girare Non è un paese per vecchi, miglior film agli Oscar di quest’anno, con Burn after reading i Coen dimostrano ancora una volta l’assoluta padronanza nell’esplorare i generi. Loro stessi non si stupiscono, affermando che «le storie arrivano in modo casuale e così le proponiamo». Coppia di ferro sul lavoro, hanno conquistato Hollywood con film di cassetta e opere più complesse senza soluzioni di continuità. L’Oscar per l’apologo sulla malvagità senza scopo Non è un paese per vecchi, tratto dal romanzo di Cormac McCarty, ha solo certificato il loro spessore.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78411

 

Dal balcone col figlio: oggi la mamma dal gip Agosto 27, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 1:56 pm
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Sarà interrogata stamane dal gip per la convalida dell’arresto G.L.V., la donna di 31 anni che l’altra mattina si è buttata dal primo piano di un palazzo di via San Gregorio (stazione Centrale) con in braccio il figlio di 4 mesi. Il pm Marcello Musso ha chiesto il carcere per tentato omicidio aggravato. L’arresto è stato deciso d’iniziativa dai poliziotti della Mobile sulla scorta del pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio, ma non per il pericolo di fuga in quanto la donna ha il bacino fratturato e, quindi, è impossibilitata a muoversi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286185

 

Hillary, la fuoriclasse sconfitta dall’invidia Agosto 27, 2008

Archiviato in: eu news — usernam @ 1:08 pm
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A Denver, Colorado, sul palco della convention democratica, c’è un solo protagonista vero, che suscita sentimenti di rancore e fastidio, di grande amore e perciò di rabbia cocente per come sono andate le cose. Non è il key-note speaker, non darà la linea del partito, non è l’aspirante first lady, che è stata regolarmente chiamata a dire quanto sia lui un buon marito e un buon padre, e quanto lei lo ami; non è nemmeno il candidato alla presidenza, Barak Obama, rockstar che un pezzo d’America ha sognato e sogna come il liberatore, non si capisce da che cosa, soprattutto guardando marciare i carri armati di Putin. Il protagonista, che ha parlato quando in Italia era già notte, si chiama Hillary Rodham Clinton, non c’è quotidiano anche antipatizzante che non lo sottolinei, non c’è delegata alla Convention che non lo dica, magari con le lacrime negli occhi.La sua presenza è tanto ingombrante che prima di promettere fedeltà a Obama, i delegati dovranno votare anche per lei. È un atto senza conseguenze, ma è pesante da digerire, è la catarsi che servirà a convincere che il partito è unito, a far tirare un sospiro di sollievo al candidato, apparso molto stanco, comprensibile, irritato, i sondaggi ristagnano. Poi si vedrà se nell’urna della situazione non ci saranno comunque voti per lei, o, per questo bisognerà aspettare il primo martedì di novembre, se non saranno in molte le elettrici che faranno come quella di un recente spot che dice in estrema sintesi «o Hillary o McCain», dunque McCain.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286012

 

Bot, in calo i rendimenti Agosto 27, 2008

Archiviato in: info news — usernam @ 11:33 am
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Rendimenti in calo per i Bot semestrali assegnati ier in asta dal Tesoro. La prima tranche di titoli con scadenza 27 febbraio 2009 è stata collocata a un tasso lordo semplice del 4,34% (-0,046 punti). In ribasso anche il rendimento del Ctz (nona tranche, scadenza 30 aprile 2010) sceso al 4,174 (-0,410 punti). Oltre 16 miliardi di titoli richiesti a fronte degli 11,5 (2 di Ctz e 9,5 di Bot) offerti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286051

 

Esordienti e superstar a Venezia Va in scena la crisi della famiglia Agosto 27, 2008

Archiviato in: eu news — usernam @ 10:19 am

Venezia – L’onda lunga della globalizzazione
è arrivata al
Lido coi suoi effetti negativi:
il lungo sciopero primaverile
degli sceneggiatori
di Hollywood ha infatti ridotto
il numero dei film
pronti per l’estate. Quindi
anche i pochi che avrebbero
interessato la Mostra e
che a loro volta sarebbero
stati interessati alla Mostra
(è pur sempre pubblicità
gratuita), se non ai suoi premi
che di solito vanno ad
altri tipi di film e che comunque
sono quasi ininfluenti
sugli incassi mondiali.
Per questo e per altre ragioni
d’opportunità (a novembre
si voterà per il presidente
negli Stati Uniti)
manca anche W., l’atteso
film su George W. Bush di
Oliver Stone.

Ma l’assenza di alcuni dei
film più ambìti riguarda anche
il cinema italiano: persi
dopo vana lotta col Festival
di Cannes Gomorra di
Matteo Garrone e Il divo di
Paolo Sorrentino, quest’edizione
deve rinunciare anche
a Baarìa di Giuseppe
Tornatore, non ancora finito.
Comunque messi i film
italiani in concorso sono
ben quattro! Sapremo presto
quanto sia stata scelta
estetica e quanto acquiescenza
verso l’autopromozione
del prodotto nazionale.
Se le voci hanno un peso,
di due di questi film -
specie di Birdwatchers di
Marco Bechis – si parla bene…

Oltre a ciò, che cosa resta
d’importante a questa Mostra
che si rivela ogni anno
più fine a se stessa? Innanzitutto
la possibilità di inserire
in concorso un numero
di film inattesi maggiore di
quanto si prevedesse.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286192

 

Francoforte, due turchi Agosto 13, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 12:34 pm

francoforte,due,turchi,info newsFrancoforte – Tre persone sono state uccise
ieri sera in una sparatoria fuori da una gelateria dal nome
italiano nel centro di
Ruesselsheim, cittadina alle porte di Francoforte.
Un copione molto simile alla strage di ’ndrangheta che il 15
agosto di un anno fa macchiò un ristorante italiano di
Duisburg, nella Ruhr, diventata sinonimo di una nuova ‘internazionalizzazione’ della criminalità organizzata
originaria del nostro Paese. La polizia tedesca ha già arrestato due persone.

Le vittime della strage Questa volta, però, secondo la polizia tedesca, gli italiani non
c’entrano. Le vittime sono due curdi turchi che si trovavano nella
gelateria e una passante di origine grecache gestiva
un negozio vicino. Allo stato attuale delle indagini bisogna
escludere qualunque pista legata alla mafia o alla ’ndrangheta.
Una semplice coincidenza, dunque, in cui il sospetto iniziale
di una nuova Duisburg sembrava giustificato dalle modalità
dell’azione criminale e dal luogo, un caffè dal nome “Eis da
Rocco”. In effetti, le gelaterie in Germania sono quasi tutte
italiane, gestite per lo più da veneti e friulani, ma ultimamente
molti esercizi di italiano hanno mantenuto solo il nome,
passando in gestione ad immigrati più recenti, spesso greci o
turchi.

Le coincidenze con Duisburg Nella strage di Duisburg, di cui tra tre giorni ricorrerà
l’anniversario, morirono sei ragazzi italiani coinvolti a vario
titolo nella faida di San Luca, una storia nata a migliaia di
chilometri dalla Germania, nella Calabria più profonda.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283109 giustiziati,in,gelateria,muore,anche,un,passante

 

Esperti che vogliono capire i delinquenti più violenti Agosto 4, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 10:19 am

esperti,che,vogliono,cainfo newsIl «Centro Ricerca Criminalistica» è stato fondato per fini di studio ed analisi circa argomenti, manifestazioni e fenomeni di carattere delittuoso e deviante. Si occupa anche di ricerca di materiale inerente la materia unita a eventuale riesame di casi ed episodi. Viene privilegiata l’analisi del crimine violento. Il centro è composto da avvocati, medici, psicologi, criminalisti e pubblicisti. Presidenza via XXV Aprile 112 Pieve Ligure, in provincia di Genova (telefono 339-2260204). Comitato scientifico via Fiume 4/5, Genova. Presidente Amedeo Ronteruoli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280741 pire,delinquenti,pi,violenti

 

Verona, guerra alle lucciole: multe da 500 euro Agosto 4, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 9:51 am

verona,guerra,alle,luccisome newVerona – Il tempo di aspettare che calasse il sole e le lucciole si appostassero sotto i consueti lampioni, e via con le supermulte. A Verona sabato mattina è entrata in vigore l’ordinanza del sindaco leghista Flavio Tosi che prevede sanzioni fino a 500 euro per i clienti delle prostitute di strada, e già sabato sera i vigili urbani hanno pizzicato tre uomini, due veronesi e un marocchino regolarmente residente nella città scaligera, che contrattavano lungo i viali del vizio, nelle vicinanze dello stadio Bentegodi e nella zona industriale a sud del centro storico. Documenti, identificazione e verbale da 500 euro.
È dunque calata immediatamente la mano pesante del comune sulla prostituzione, dopo che il decreto sicurezza del governo ha concesso ai sindaci (su loro precisa richiesta) la possibilità di graduare da 50 a 500 euro le sanzioni in base alla gravità del comportamento di chi commette reato. A Verona sono state ritoccate anche le multe per chi consuma alcolici al di fuori degli esercizi pubblici: 100 euro alla prima infrazione, 250 alla seconda e 500 per le successive. E pugno di ferro contro chi viene sorpreso a mendicare, in base a un’ulteriore ordinanza in vigore da giovedì. Il primo giorno nessuna segnalazione, sembrava che i mendicanti fossero improvvisamente spariti nel nulla. Invece ieri e sabato la polizia municipale ha fermato sei persone alle quali è stato confiscato il denaro elemosinato. Uno solo di questi sei è italiano; gli altri sono slavi: due zingari rom, un romeno, un bulgaro e un immigrato dell’ex Jugoslavia, già assistito dai servizi sociali del comune, fermato due volte lo stesso giorno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280816 sole,multe,da,euro

 

Sentenza che divide. “Ombre sulla strage Agosto 4, 2008

Archiviato in: Uncategorized — usernam @ 12:57 am
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Roma – «Da quella lapide dobbiamo
togliere le parole
“strage fascista”». Era il 2
agosto del 1990, decimo anniversario
della bomba alla stazione
di Bologna. E a mettere
in dubbio la verità processuale
che ha condannato in via
definitiva Valerio Fioravanti,
Francesca Mambro e Luigi
Ciavardini per la strage di Bologna
era Luigi Cipriani, deputato
di Democrazia proletaria.
Da allora di anni ne sono
passati diciotto e come ormai
regolarmente accade
ogni volta che si avvicina l’ennesimo
anniversario si riapre
il dibattito sulle troppe
ombre di una sentenza che
convince poco. Soprattutto a
destra, ma anche a sinistra.

Tanto che per una volta – e
a distanza di sole quarantotto
ore – Il Secolo di Italia e
Liberazione si sono ritrovati
dalla stessa parte della barricata.
Il quotidiano di An con
un’apertura di giornale dedicata
alla procura di Bologna
che, si lascia intendere, non
starebbe verificando i nuovi
elementi di prova sulla cosiddetta
pista palestinese. Quello
del Prc, invece, con un pezzo
a pagina 3 dal
titolo eloquente:
«Resta sbagliata
la sentenza che
condanna Mambro,
Fioravanti e
Ciavardini».
Adistanza di anni,
dunque, il dibattito
continua.
E le perplessità si
fanno sempre più
forti se all’inizio,
soprattutto a sinistra,
erano in pochi
a mettere in
dubbio la matrice
fascista di quegli
85 morti. E quei
pochi, peraltro, venivano
dall’ala più radicale
se non direttamente dalla lotta
armata come la br Anna
Laura Braghetti, carceriera
di Aldo Moro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280766