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Davanzo: «Non ci vogliono altre leggi per vivere insieme» – Interni Settembre 17, 2008

Archiviato in: info news — usernam @ 5:41 pm
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«Per evitare che un ragazzo sia ucciso a sprangate per un pacco di biscotti, come un cane randagio, non servono provvedimenti speciali sulla sicurezza». Don Roberto Davanzo lo dice con un certo rincrescimento, con il tono di chi vorrebbe una spiegazione e una soluzione tanto semplice per la violenza. Ma il presidente della Caritas ambrosiana conosce la complessità cittadina, non cerca facili scorciatoie per circoscrivere l’omicidio di Abdul Guibre: «Non abbiamo bisogno di nuove leggi, né abbiamo bisogno di qualcuno su cui scaricare le nostre responsabilità». Come spiegare tanta violenza? Si tratta di odio razziale? «Il problema è più profondo e va ben oltre il colore della pelle. La cronaca ci racconta regolarmente di gravissimi fatti d’intolleranza: a volte è una questione interetnica, a volte una questione religiosa, a volte una banale incomprensione. Ma si tratta della stessa fatica di convivere con chi è diverso da noi». Una fatica che può trasformarsi in furia omicida. «L’uccisione del giovane Abdul ha visto un padre e un figlio alleati in una violenza così efferata che nessuno dei due è riuscito a distogliere l’altro, a dirgli: ma cosa stai facendo? Una violenza impazzita che ci interroga dal punto di vista educativo e culturale. Ormai viviamo in un clima di sospetto reciproco e d’incomprensione». Quanto il sospetto è stato alimentato dalla politica? La Caritas di Milano è stata la prima a lanciare l’allarme per il giro di vite adottato dal governo a danno degli stranieri, a richiamare la città ai suoi doveri d’accoglienza e integrazione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79027

 

Lazio, torna la voglia di abbonarsi: toccata quota 25mila Settembre 7, 2008

Archiviato in: news usa — usernam @ 1:13 pm
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C’è una news, in casa-Lazio che, sulla carta, avrebbe dovuto rasserenare l’ambiente: il reintegro degli epurati. C’era da ipotizzare almeno l’apertura di una bottiglia di spumante, invece Marco Ierati, uno dei legali di Mutarelli, ha pensato bene di sottolineare comunque la posizione del suo assistito, almeno per quel che riguarda le ultime fasi del mercato: «Massimo non ha mai chiesto di essere ceduto e non ha mai rifiutato il Torino». Chiaro il messaggio dell’avvocato, deciso a dare una risposta definitiva al collega Gianmichele Gentile, legale del club biancoceleste, che a sua volta aveva rilasciato dichiarazioni diametralmente opposte: «Il primo settembre Mutarelli sarebbe dovuto andare al Torino, ma ha rifiutato il trasferimento e quindi è tornato ad allenarsi con la prima squadra». Non è chiaro come andrà a finire il caso (la sentenza è stata rinviata al 18 settembre), è indubbio il fatto che nessuno voglia passare per fesso davanti ai tifosi. Così, riavuti in organico Berni, Quadri, Belleri e il già citato Mutarelli, il signor Rossi si ritrova un gruppo simil-Inter, con talmente tanti giocatori a disposizione che non potrà certo lamentarsi in caso di infortuni e squalifiche.La scusa per stappar bottiglie a Formello comunque c’è, ed è legata alla campagna abbonamenti, visto e considerato che negli ultimi giorni s’è letteralmente scatenata la corsa all’abbonamento (mille tessere vendute in cinque giorni, complice il blitz di Cagliari) e l’obiettivo 25mila tagliandi (ipotizzato perfino dagli opinionisti laziali più seguiti, intervenuti nella trasmissione televisiva Il processo dei tifosi in onda su TeleRoma56 e condotta da Max Leggeri) pare essere ormai alla portata.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288773

 

Niente accordo: taxi in sciopero Settembre 7, 2008

Archiviato in: house news — usernam @ 12:25 pm
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(…) L’assessore regionale a Mobilità e infrastrutture, Raffaele Cattaneo, assicura che la bozza di intesa esaudisce quasi tutte le richieste dei tassisti. «Siamo stati disponibili ad ascoltare le loro ragioni – spiega -, ma le trattative si sono rotte su due punti: l’adeguamento della tariffa fissa Milano-Malpensa e l’individuazione dei criteri per misurare la qualità all’interno del meccanismo automatico di aumento annuale delle tariffe». Sul primo punto, una sigla ha proposto di portare il costo fisso da 70 a 120 euro. «Una soluzione inaccettabile – dice Cattaneo -. L’accordo firmato lo scorso anno prevedeva che queste tariffe sarebbero rimaste invariate fino a luglio 2009. Noi abbiamo proposto di portarle a 80 euro già a partire da gennaio. Oltre non intendiamo andare».Sul secondo punto, poi, la discussione si è interrotta quando, contrariamente alla proposta della Regione che vuole legare in modo inscindibile il recupero dei costi alla qualità del servizio, i tassisti hanno preteso che sia loro assicurato il recupero del 50 per cento dei costi, indipendentemente dai quattro parametri già individuati. Ovvero, conoscenza di una lingua straniera, utilizzo di auto ecologiche, presenza in servizio in un numero adeguato di giorni e installazione a bordo di sistemi di pagamento elettronico. «A questo punto – conclude l’assessore – abbiamo deciso di affidare ai sindacati un testo con l’ultima mediazione accettabile.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288737