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Volete ampliare la casa? La legge ve lo consentirà Agosto 4, 2009

Archiviato in: free news — usernam @ 10:04 am
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A grandi linee la legge varata dalla Regione vincola la possibilità di ampliamenti, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, all’utilizzo di tecnologie di risparmio energetico che consentano una riduzione del 40 per cento del fabbisogno di energia primaria (riscaldamento, energia elettrica, ecc.) Il limite massimo per gli ampliamenti, come già detto, sarà del 20 per cento: sono esclusi gli edifici siti nei centri storici o comunque in aree d’interesse storico e paesaggistico o ricadenti nei parchi nazionali o zone protette istituite con legge regionale.

Per quanto riguarda i fabbricati a destinazione artigianale e produttiva, qualora abbiano già sfruttato la superficie lorda consentita, oltre all’opzione del 20 per cento viene data la possibilità di soppalcare per un aumento massimo del 30 per cento della superficie esistente.

Ai Comuni inoltre è data facoltà di individuare ambiti in cui vi sono edifici ritenuti incongrui con il contesto edilizio circostante e per i quali consentire l’abbattimento e ricostruzione con un incremento del 35 per cento.

Al voto finale sulla legge in Consiglio regionale non hanno partecipato il gruppo di Rifondazione comunista e gli Ecologisti, secondo i quali «non si è imboccata la direzione giusta per far ripartire l’economia, in realtà si tratta solo di un ulteriore modo per detturpare il territorio senza alcuna programmazione, una sorta di condono anticipato».

Fonte:
http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?id=28637

 

Dpef, Tremonti va avanti così Agosto 4, 2009

Archiviato in: free news — usernam @ 6:52 am
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Quei numeri, contenuti in un Dpef che annuncia la possibile, probabile fine della crisi nel 2010, quando il pil dovrebbe tornare a crescere dello 0,5% dopo la caduta del 5,2% che si registrerà alla fine di quest’anno, parlano di conti pubblici da tenere sotto controllo, di coesione sociale da garantire con il potenziamento degli ammortizzatori sociali, di sostegno alle imprese da assicurare attraverso strumenti come la detassazione degli investimenti e un più facile accesso al credito dopo la grande gelata che si è abbattuta sul sistema produttivo a causa della crisi finanziaria.

Berlusconi ha rivendicato al governo, a dire di Frattini forte di un consenso pari al 57% reso ancora più significativo dalla percentuale quasi bulgara, il 68% degli italiani, favorevole al premier, il merito di avere garantito la coesione sociale «con lo stanziamento di 34 miliardi di euro per chi rischia il posto di lavoro a causa della crisi».

Numeri «compatibili con i vincoli europei» e che consentiranno di «mantenere la liquidità nelle imprese» anche attraverso l’accelerazione dei pagamenti della pubblica amministrazione, e di trovare,«se necessario, nuovi soldi per gli ammortizzatori sociali, anche se quelli resi disponibili per il 2009, secondo noi, già bastano».

Prossimi obiettivi, la riforma dell’Università e quella delle pensioni, alla quale l’Italia è obbligata da una sentenza della Corte di giustizia europea che, in mancanza di immediato adeguamento, costerà centinaia di migliaia di euro per ogni giorno di ritardo.

Fonte:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1613899&codiciTestate=1