Le dita si muovono, il pollice ruota anche di 90 gradi. Prendi un oggetto, ti riappropri di piccoli movimenti, fai muovere le cose, di nuovo. A oltre 200 persone ha già cambiato la vita.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302791
Le dita si muovono, il pollice ruota anche di 90 gradi. Prendi un oggetto, ti riappropri di piccoli movimenti, fai muovere le cose, di nuovo. A oltre 200 persone ha già cambiato la vita.
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Gli italiani preferiscono sempre più le carte di pagamento al denaro contante, ma il nostro Paese resta nelle ultime posizioni in Europa. Per far crescere l’uso, Visa e PagoBancomat stanno per dare avvio ad una campagna di informazione circa i vantaggi di questo mezzo di pagamento, che potrebbe ridurre gli oneri nella gestione del contante, sostenuti da banche e pubblica amministrazione, oltre al costo sociale, legato ad episodi criminali, come furti e rapine.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295459
Gli italiani preferiscono sempre più le carte di pagamento al denaro contante, ma il nostro Paese resta nelle ultime posizioni in Europa. Per far crescere l’uso, Visa e PagoBancomat stanno per dare avvio ad una campagna di informazione circa i vantaggi di questo mezzo di pagamento, che potrebbe ridurre gli oneri nella gestione del contante, sostenuti da banche e pubblica amministrazione, oltre al costo sociale, legato ad episodi criminali, come furti e rapine.
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‘Birdwatchers’ di Marco BechisQuaranta minuti inediti dello Sceicco bianco di Fellini e Burn After Reading dei fratelli Coen freschi di Oscar, con un George Clooney killer incapace e un Brad Pitt istruttore di palestra un po’ tonto. E ancora: due episodi mai visti dei famigerati Mostri di Dino Risi e la denuncia ecologista di Birdwatchers di Marco Bechis, uno degli autori italiani che sa dialogare con le culture a più latitudini. Oppure nuove immagini recuperate dagli archivi e rimontate ne La Rabbia di Pasolini, in un film che definiva “decisamente marxista” e Tedium dell’iraniano Bahman Motamedian, titolo “a sorpresa” della sezione Orizzonti: in un gioco tra realtà e finzione mostra sette transessuali di Teheran che quando non rischiano la vita per mano delle loro famiglie o delle autorità, vivono straniati e solitari la loro emarginazione. ‘Il papà di Giovanna’ di Pupi Avati
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78406
Il governo sembra sempre più intenzionato ad aprire la discarica di Chiaiano. Nonostante la fermezza di Bertolaso e Berlusconi la cittadinanza continua la sua protesta. Esattamente 139 autovetture guidate da esponenti dei comitati di Chiaiano e Marano contro la discarica hanno bloccato per alcune ore la tangenziale di Napoli, tra le uscite di Pozzuoli e Capodichino, procedendo a passo d’uomo: nelle intenzioni degli organizzatori il numero delle auto corrisponde «agli autocompattatori che, se costruita la discarica, passeranno ogni giorno per Chiaiano e Marano». Mercoledì in mattinata sulla tangenziale di Napoli si registravano diversi chilometri di code: la polizia stradale guidava il corteo ed i tabelloni informativi avvertivano dei disagi. Alla guida di una delle 139 autovetture c’era anche il vice sindaco di Marano, Massimo Nuvoletti. «Si tratta di una manifestazione che abbiamo chiamato “soft walking”, una delle forme creative che abbiamo promesso di organizzare contro la discarica di Chiaiano e Marano – spiega uno degli esponenti dei comitati – per noi la viabilità è un aspetto fondamentale per dire no alla discarica e in questi mesi metteremo in atto azioni del genere per portare il problema sul piano politico». «Quella del ’soft walking’ è un metodo di protesta che in Nord-Europa precisa una nota dei comitati – e vuole dimostrare che anche con una forma di protesta assolutamente legale si può paralizzare una città se un pezzo dei suoi abitanti comincia a sentirsi calpestato.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76586
Una persona è stata uccisa nel secondo giorno consecutivo di scontri nel Nord del Libano tra sunniti sostenitori del governo e attivisti alawiti filo-Hezbollah. Sale così a sei il numero delle persone morte finora. L’agenzia ufficiale Nna riferisce che 44 persone sono inoltre rimaste ferite, tra cui due soldati, nei due giorni di scontri, verificatisi ad est di Tripoli, a circa 90 km a nord di Beirut.
Intensi tiri di kalashnikov e razzi si potevano udire nella serata di domenica nelle zone di Bab al-Tebbaneh e di Jabal Mohsen, nella parte nord di Tripoli.
Da tempo si verificano ad intermittenza violenze tra sunniti e esponenti della minoranza alawita, la stessa a cui appartiene la famiglia al Assad, al potere in Siria sin dal 1970. Gli scontri nei pressi di Tripoli fanno seguito ad analoghe sparatorie avvenute all’inizio del mese nella valle orientale della Bekaa tra sunniti e sciiti e potrebbero mettere a rischio l’accordo del 21 maggio che ha posto fine dopo 18 mesi alla più grave crisi politico-istituzionale del Libano sin dalla fine della guerra civile (1975-1990).
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76531