In maggio la sua campagna aveva reso pubbliche ben 1200 pagine di informazioni mediche, ma l’accesso ai media era stato molto limitato: solo un ristretto pool di giornalisti ne aveva avuto visione per 3 ore, senza il permesso di far fotocopie e con la possibilità di far domande a un medico soltanto per 45 minuti, «lasciando aperte molte domande e creando confusione sul suo tumore».
Secondo Altman, nel caso di McCain, «ci sono incongruenze a proposito della severità del melanoma, perché se fosse di tipo più grave di quello che si conosce, la probabilità statitistica di una recrudescenza mortale sarebbe più alta».
Il fatto che McCain non abbia avuto più segni di recidive da 8 anni depone comunque in suo favore: come spiega il medico, il rischio più grande di ricorrenza di un tumore alla pelle è infatti nei primi anni.
Ma il ventennale vizio del fumo, oggi ridotto a qualche sparuta sigaretta quando è sotto stress, può aver lasciato il segno: Altman chiede che venga calcolato e reso publico il pack-years number, il numero di pacchetti fumati ogni giorno per quello degli anni: «Permetterebbe di stabilire il rischio che ha Obama di sviluppare un cancro ai polmoni o disturbi cardiaci».
Fonte:
http://www.corriere.it/esteri/speciali/2008/elezioni_usa/notizie/salute_candidati_valentino_9d3f4cf6-9ee4-11dd-b7ca-00144f02aabc.shtml