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Moralisti domani in piazza, gli altri italiani in vacanza Luglio 7, 2008

Archiviato in: news — usernam @ 3:47 pm

Caro Granzotto, avevamo deciso in famiglia di andare al mare martedì 8 luglio, ma leggendo i propositi dei «moralisti» dobbiamo temere l’arrivo di una spallata o forse soltanto un girotondo estivo dell’opposizione che manda a gambe all’aria il governo? Piano con l’ironia, caro Marchis. La situazione è grave. Pensi che «si è perduta la memoria collettiva di una Macondo dove un giorno bisognerà trovare – scrive il mio politologo di riferimento – nuovi nomi per le cose». E non so se mi spiego. Pensi che siamo una nazione «che pullula di piccoli moralisti ansiosi di ripristinare una legalità piccola ma feroce nei confronti della piccola criminalità». Tutto piccolo: la moralità, la legalità e la criminalità. E non so se mi rispiego. Pensi che «la vita pubblica italiana è ormai la replica perfetta della poltiglia televisiva», caro il mio Marchis, poltiglia televisiva, e dico poco. Siamo ridotti male, questa è la verità. Finiti i tempi del rigore, del primato dell’etica, del buongoverno, della politica dalle mani nette.I tempi, mi viene il magone solo a scriverlo, del «Finalmente abbiamo una banca!», spontanea, genuina manifestazione di democratico giubilo, di forte e progressista senso dello Stato. Adesso capace che qualcuno dica «Uelà, quella ci sta!», segno evidente che il regime ha ripreso a strisciare, che si picconano le garanzie costituzionali, che s’intende imbavagliare la libera e indipendentissima stampa e, forse, non è detto ma non si sa mai, ripristinare la figura del capo caseggiato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274331

 

Morti bianche, dopo Mineo mobilitazione sindacale in Sicilia Giugno 26, 2008

Archiviato in: news — usernam @ 12:55 pm
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Al via in Sicilia la mobilitazione contro le morti bianche e per la sicurezza nei luoghi di lavoro, promossa dopo la morte dei sei operai a Mineo e che culminerà venerdì alle 9.30, alle Ciminiere di Catania, con una manifestazione regionale alla quale parteciperanno il leader della Cgil Guglielmo Epifani e i vertici confederali di Cisl e Uil. A Ragusa i sindacati confederali incontrano l’associazione provinciale delle imprese, mentre mercoledì si svolgerà il faccia a faccia col prefetto. Stesso programma a Caltanissetta, dove il sit-in davanti alla prefettura è previsto per mercoledì alle 11. Giovedì a confrontarsi col prefetto saranno i sindacati di Palermo e Trapani mentre, nello stesso giorno, terranno un presidio davanti alle prefetture le organizzazioni del lavoro di Messina (alle 17), Agrigento (alle 10.30), Siracusa (alle 18) ed Enna (alle 10). Nei prossimi giorni, inoltre, Catania sarà teatro di tre assemblee, dei lavoratori edili, dei metalmeccanici e del pubblico impiego, con la partecipazione dei segretari siciliani Italo Tripi (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Claudio Barone (Uil). È un fatto che l’ufficio regionale conti appena 150 ispettori: un drappello minuscolo, anche se si sommano gli 80 carabinieri impegnati nei controlli, a fronte delle 480 mila aziende da verificare, oltre ai cantieri edili e ai 400 tra enti e aziende collegati a Province e Comuni. Ma entro i prossimi mesi, assicura la Regione, gli organici degli ispettorati del lavoro saranno potenziati con altre 200 unità che stanno completando la fase di formazione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76558